
Venivano da paesi con culture e sensibilità diverse, e il 10 dicembre del 1948 otto donne contribuirono alla stesura della Dichiarazione Universale dei diritti dell’Uomo. Il manifesto che sanciva i diritti della persona, fu approvato a Parigi dall’assemblea generale delle Nazioni Unite con il voto favorevole di 48 paesi su 58 che allora la componevano. Alcuni paesi si astennero, qualcuno non partecipò al voto. Enrica Simonetti, giornalista della Gazzetta del Mezzogiorno, nel libro Le donne della dichiarazione universale dei diritti umani edito da Manni, tratteggia la vita e l’azione delle donne che parteciparono attivamente alla redazione di una delle carte più importanti del mondo. Anna Eleanor Roosevelt, Hansa Jivraj Mehta, Minerva Bernandino, Begum Shaista Suhrawardi Ikramullah, Bodil Begtrup, Marie Helene Lefaceux, Lakshmi Menon ed Evdokia Ilyinichna Uralova sono le coautrici di uno dei trattati più importanti del Novecento. Enrica Simonetti, ne ripercorre la vita e soprattutto il loro impegno a favore dei diritti all’indomani della tragedia della seconda guerra mondiale. Un libro godibilissimo, che si legge tutto di un fiato e che si avvale anche della postfazione di Maria Gabriella Caruso e Vincenzo Sassanelli.
M.T.
Enrica Simonetti
Le donne della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani
Manni editore
13 euro
